OrlandoLab è un progetto multitasking per un luogo nella Fortezza di girifalco a Cortona e Altrove. WORK IN PROGRESS >>

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herzog & de meuron

Ottobre 31st, 2008 by lorenzo

caro professor piraz
a parigi mi sono preso un DVD su questi due architetti dove raccontano la loro visione della “questione”.
a parte che herzog (che si chiama come il mio eroe werner) ti assomiglia e ameuron assomiglia a paini,a parte questo i due sono stupendi.
ammazza se ssò forti sti due!

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lavori in corso

Ottobre 31st, 2008 by lorenzo

pare che dopo la nostra uscita di Firenze di fronte agli studenti le cose hanno preso ad andare più spedite.
Orlando adesso esiste anche nella testa di altri e queste esistenze contribuiscono.
L’impressione che ho avuto a Firenze è stata ottima.
Si accompagna all’impressione che ho in questi giorni anche solo guradandomi in giro.
L’impressione che guida quello che potrebbe chiamarsi impegno ma non va inteso come qualcosa di più nobile del disimpegno.E’ quello che è,la mia natura,più o meno,dalla parte del segno più.
Io lo sapevo che c’erano quelle facce,quei corpi,quel tipo di desiderio,quel tipo di intelligenza e anche quel tipo di inesperienza o di esperienza c’erano ma non erano raccontati da nessuno (nessuno inteso come macchina che fabbrica il consenso politico ed economico).Abbiamo vissuto mesi di campagne elettorali mediatiche (in Italia si ha l’impressione che ci sia una campagna elettorale perenne) che ignoravano l’esistenza di esseri umani per sottolineare il fatto che esistono solo correnti,opinioni,attacchi,difese,passaporti,auditel,azioni,reazioni.Volevano farci credere che gli esseri umani in quanto tali se non vanno in TV non esistono,e che uno si può svegliare al mattino guardarsi allo specchio e vivere la propria giornata nel proprio presente verso il proprio futuro ma non esistere del tutto.Ma questa è una bugia.Gli esseri umani esistono,esistono in quanto tali,e gli esseri umani sono ancora una parte molto interessante del sistema solare.Qualcuno ha pensato,guardando un anziano seduto su una panchina del parco ,che il futuro fosse una cosa che è esistita solo nel passato,e si è adattato a questo pensiero.Ma quello è un pensiero indotto,come è indotta la paura che viene distribuita come cenere sulle nostre teste.E invece eccolo qui il futuro,eccolo qui bello e con un sacco di errori nel suo pancione,e anche un sacco di meraviglie e di possibilità.
Metto qualche foto della “lezione” di Firenze e Marco mi ha detto che rimette anche le fotine.
Orlando si riunisce la settimana prossima per programmare il 2009.

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ORLANDO è un gerundio

Ottobre 29th, 2008 by lorenzo

ORLANDO è un gerundio (che come parola suona maluccio eppure…).
il gerundio ha solo due tempi:PRESENTE e PASSATO ma nel passato orlando non c’è più perche diventa AVENDO ORLATO quindi vale solo il presente.ORLANDO è al presente.E’ QUI E EORA che si sta orlando,comunque sempre QUI e ORA.
Oggi piove.sta PIOVENDO.
le nuvole corrono veloci più del solito.
noi stiamo ORLANDO insieme verso qualcosa.

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parigi a proposito di orlando

Ottobre 28th, 2008 by lorenzo

sono stato qualche giorno a parigi con la presidente
che sempre bella città valevole di pena
presi contatti interessanti per orlando
visto un concerto favoloso di un artista francese sconosciuto in italia ma bravissimo
ha suonato nello stesso posto dove suonerò io il 15 dicembre
ho passeggiato molto con scarpe nuove tutte da consumare (una cosa che amo è consumare scarpe-scarpa nuova significa strada da fare scarpa vecchia strada fatta)

ho visto la mostra al centre pompidou dedicata al futurismo
che roba bella!
I LOVE FUTURISMO!!!
il futurismo è stato il mio ingresso nel mondo delle eprforming arts.ero al biennio dello scientifico e un tale professor bruschi che insegnava italiano nell’altra sezione mise fuori una fotocopia dove invitava a iscriversi a un corso di teatro futurista.senza sapere niente di niente ma attratto dalla parola futurista più che dalla parola teatro mi iscrissi al volo e furono mesi in cui due pomeriggi a settimana 6 o 7 di noi e il prof bruschi ci si riuniva in un’aula a fare i futuristi.io facevo palazzeschi e non me la dimenticai più quella storia lì e sono figlio dei futuristi anche io chde essere figlio di futuristi sembra una contraddizione ma se lo è è una contraddizione futurista.
ZANG TUMB TUMB!!!
comunque i pittori futuristi italiani sono fortissimi.molta energia nei loro quadri che dopo un secolo ancora passa intatta.
una bella mostra che mette voglia di esserci.

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Sul 23 ottobre al Festival della Creatività

Ottobre 26th, 2008 by giacomo

Anch’io son contento di questo inizio; bellissima la mossa di Lorenzo, anche per l’apparente leggerezza del “mi son messo ieri a girare in rete e ho selezionato queste immagini” che rimanda ai quarant’anni di felice lavoro precedente che han portato a trovarle e a raccontarle con quel ritmo, quelle immagini. Credo pure che l’operazione lanciata su due velocità – la rapidità di Lorenzo, ed il (relativamente) lungo periodo di “Migrazioni creative” - sia giusta, dopodichè coloro che han sentito il sapore di qualcosa di buono possono guardare i quattro rarifilm nel box, leggere il progetto online, e poi magari scriverci per Orlandeggiarne.
Le domande del pubblico sono state per me significative anche per le difficoltà che dimostrano, compresa forse quella di stare nel presente: “cantami una canzone” o “che squadra tifi?” sono in qualche modo argomenti preordinati, portati da casa e lontani da quanto di fresco è stato appena offerto realtime. Non so se questo sia dovuto a scarsa educazione al dialogo – che presuppone in ogni caso capacità di ascolto e di domanda; insomma non so se ciò possa essere causato da abitudine alla sola pratica di fruizione passiva (dalle lezioni alla televisione etc.) o se invece p.e. possa essere dovuto all’influenza del lavoro da artista di Lorenzo, che potrebbe avere determinato una sorta di “urgenza” come se qualcuno avesse maturato nel tempo mille domande che diventa impossibile non rivolgergli subito, a prescindere da quel che è stato offerto a base dell’incontro.
Il “come si fa a partecipare al progetto” viene da una ragazza che frequenta il mio corso (di quinto anno, prossima alla laurea) le altre domande – ad eccezione di quella formulata dall’insegnante, non priva di interesse quanto forse anch’essa distante dagli argomenti offerti - venivano da ragazzi di scuola media superiore.
Un’ultima (per ora) questione: la formidabile capacità – dovuta tutta a Lorenzo – di comunicare alla massa spinge il lavoro verso una direzione per me nuova (p.e. perchè tanto più grande è il numero delle persone che sanno dell’esistenza di Orlando, tante più possono prendervi parte?) che aumenta la complessità dell’operazione forzandone i limiti.
Ecco, queste sono alcune delle ragioni per cui anch’io son contento di questa prima uscita.

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Migrazioni Creative

Ottobre 21st, 2008 by marco

ORLANDO presenta MIGRAZIONI CREATIVE: Lina Bo Bardi e Pierre ‘Fatumbi’ Verger
Coproduzione Orlando e Festival della Creatività, Firenze

23 ottobre 2008 ore 10.00-12.00, Fortezza da basso
Incontro con Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Giacomo Pirazzoli e Daniele Laurìa
Presentazione jump-cut Migrazioni Creative e lancio del progetto [ leggi tutto ]
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il palazzo di atlante

Ottobre 20th, 2008 by lorenzo

Dopo averlo rinchiuso in un castello d’acciaio sui Pirenei, spinto tra le braccia della maga alcina, il mago imprigiona Ruggero in un palazzo incantato che esercita un forte potere attrattivo ad altri personaggi. All’interno del palazzo i cavalieri inseguono l’immagine virtuale dell’oggetto del desiderio. Al palazzo arriva anche Orlando sulle tracce di una donna che pare, ma non, è Angelica. Angelica compare nel palazzo sottoforma di pura voce che trascina dietro di sé i cavalieri innamorati. L’incanto dell’edificio sarà spezzato dalla stessa angelica che giovandosi dell’anello magico, rubato a ruggero, che fa diventare invisibili, gestirà autonomamente il gioco di apparizioni e sparizioni.

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nuovo video

Ottobre 19th, 2008 by lorenzo

metto qui il video nuovo che abbiamo fatto per una romantic ballad da ballare guancia a guancia.fare video è una cosa che mi piace e da vent’anni regolarmente porto avanti.un seminario per giovani video makers è una cosa da organizzare.

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wall-e

Ottobre 19th, 2008 by lorenzo

portateci i bambini
ma fatelo come scusa per andarci voi
è il nuovo film della pixar
la pixar…
quello che succede è che un robottino fatto con il computer riesce ad essere più espressivo di un attore in carne e ossa.Il concetto di carne e ossa è da riconsiderare.Non per superarne il valore ma proprio per comprendere che anche una costruzione immateriale come un personaggio digitale è in carne e ossa anzi lo è di più (è icona) e questo mi porta a pensare che l’immateriale sia oggi la vera sostanza.La grana della voce che non è il soffio (vecchio barthes) ma qualcos’altro si smaterializza e diventa pixels ma è solo una traduzione.La traduzione.Tradurre il corpo in qualcos’altro è un modo per ritrovare il corpo.Vedere i propri sentimenti tradotti da una macchina li rende ancora più veri.
La musica è traduzione.Il linguaggio è traduzione.Tutto ciò che arriva può essere tradotto anzi deve.
Per capire una lingua bisogna saperne un’altra.
E’ un film bellissimo.
E’ bello vivere in un’epoca dove si produce questo tipo di tecnologia.

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JUMP-CUT?

Ottobre 14th, 2008 by giacomo

ovvero in margine ad una parte di un lavoro in corso, che discuteremo al Festival della Creatività di Firenze giovedì 23 ottobre alle 11 con alcune classi di scuola media superiore.
?Ma cosa è questa storia del “jump-cut”?
Dunque, per me, il rapporto tra cinema e architettura (che è poi una delle cose che mi interessano al mondo) passa anche per una coincidenza: nel corso degli anni ‘20 del ‘900 Sergeij Eisenstein grande regista e Le Corbusier sommo architetto, in differenti luoghi ed occasioni, entrambi si riferirono a quel passo della formidabile Histoire de l’Architecture di Auguste Choisy (1888) in cui Choisy descrive il percorso di avvicinamento all’Acropoli di Atene come una successione di quadri bidimensionali o tableaux, frutto di una precisa e piuttosto tecnica relazione tra pianta e alzati. Riprendendo dunque Choisy e l’abilità da grande regista che gli architetti dell’Acropoli seppero mettere in campo, Le Corbusier (in “Vers une architecture” cult-book del Moderno) inventa la promenade architecturale; analogo riferimento Eisenstein sviluppa nel suo “Tecnica del montaggio” cult-book di un’altra idea di Modernità, arricchendolo con quattro schizzi a mano libera piuttosto perentori [nel secolo scorso ho già scritto su queste faccende].
In tempi recenti Richard Ingersoll, teorico dell’architettura americano che vive alcuni mesi l’anno nello sprawl del Valdarno, ha proposto una certa idea di “jump-cut urbanism” riflettendo sulla condizione insediativa contemporanea nel paesaggio: da lì ho isolato questo termine doppio “jump-cut” (in italiano “salto-taglio”, meaningless) per descrivere una tecnica di montaggio cinematografico per quadri e per frammenti. Del resto su questa condizione di frammentarietà verte p.e. il primo ed insostituibile Poema Ufficiale della Modernità, l’allegro “The waste land” (1922) di T.S.Eliot, fatto com’è di pezzi, di lacerti, anche in lingue diverse:
And these fragments
I have shored against my ruins.
Anche sulla base di questi pensieri proporremo proprio un jump-cut per “Migrazioni Creative”, il progetto - commissionato ad Orlando dal Festival - dedicato a Lina Bo Bardi e Pierre Verger, due intellettuali europei che scelsero di vivere in Brasile, e lì insieme lavorarono alla ricerca delle radici della cultura afro-brasiliana realizzando la Casa do Brasil a Ouidah (Benin) e la Casa do Benin a Salvador de Bahia (Brasile), luoghi di partenza e di arrivo degli schiavi. Discuteremo dunque con i ragazzi delle scuole non un videoprodotto finito ma a partire da un progetto aperto, lavoro in corso fatto per ora dei soli materiali d’archivio, per innescare live una dinamica laboratoriale innovativa fatta di parole, di disegni, di sms, di mms, di email etc.: così costruiremo insieme il resto del lavoro, fino al video da presentare l’anno prossimo al World Social Forum di Belem. Ci state?

VIVA LORE’ E SATURNO A PETRA!

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