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18 febbraio

Febbraio 18th, 2009 by giacomo

la neve non ferma i lavori, si scava nel ventre della balena per far posto alla musica

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Un disegno euristico

Febbraio 12th, 2009 by giacomo

     

Io non sono capace di fare disegni di “illustrazione”, di disegnare cioè cose che già esistono, se non in quella maniera a volte grossolana ed imprecisa che mi serve per capirle (o forse per “caRpirle”). Insomma faccio esclusivamente schizzi di progetto ovvero d’invenzione: mi vengono “bene” (cioè con qualche tensione di disegno) solo quando sto cercando qualcosa; se provo a fare un disegnetto apposta per una cosa che ho precedentemente capito e messo a fuoco, viene sgonfissimo, e non mi interessa (ed infatti non lo faccio mai). Rarissimamente, inoltre, rimango “affezionato” a qualcuno di questi disegni che, del resto faccio continuamente nel mio quaderno che è come la coperta di Linus – in più penso che il disegno sia un vizio, come fumare, e siccome non fumo quasi mai, disegno piuttosto spesso. Ora, circa due anni fa di questi giorni, ho fatto il primo disegno per “lo studio” al Girifalco, nel bastione di Santa Maria Nuova; è un disegno che ipotizza la realizzazione di un guscio di legno dentro la struttura voltata, lasciando un interstizio per circolazione d’aria ed impianti, e realizzando un interno che concettualmente somiglia ad uno strumento acustico. A priori l’idea è affascinante, ma il disegno la rivela “sbagliata”: giustamente subito Lorenzo mi fece riflettere sul significato di queste volte in pietra lasciate a vista, ché in effetti un guscio di legno in quel modo avrebbe vanificato la potenza dell’effetto luogo - non per il pittoresco neomedievale, ma piuttosto perchè un antico edificio “militare” viene riconvertito ad uso “produttivo” contemporaneo.
Ora, a distanza di due anni di intenso lavoro, capita che, anche grazie alla mole di ricerca storico-documentaria fatta per il Laboratorio di tesi di laurea con i miei colleghi proff.ri Amedeo Belluzzi e Pietro Matracchi (allieve Dania Marzo, Maria Teresa Idone e Aura Gnerucci), sia emerso che le strutture murarie dei bastioni del Girifalco sono verosimilmente costruite con due “strati” inframezzati da terra (anche per attutire meglio i colpi d’artiglieria, oltreché per economia e semplicità esecutiva); perciò dobbiamo ora lavorare per utilizzare questo interstizio facendovi circolare aria naturale, mettendo così felicemente in comunicazione il sottopavimento areato (già previsto) con l’estradosso areato (pure previsto). Questa soluzione garantirà il giusto comfort igrometrico interno utilizzando moti convettivi naturali, quindi abbassando significativamente le emissioni ovvero i costi degli impianti e relativa gestione.
Nell’EUPALINO Paul Valery scrive che esiste poesia fatta d’ARIA (la musica) e di PIETRA (l’architettura).

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